E alla fine i toni accessi e sempre più esasperati di questi mesi tra maggioranza e opposizione hanno toccato il fondo con la rissa scoppiata ieri pomeriggio nella seduta di Consiglio comunale. Una vera e propria bagarre quella scoppiata, ieri sera. Protagonisti alcuni consiglieri di opposizione e alcuni cittadini. Alla fine l’opposizione ha abbandonato l’aula non partecipando al voto del punto di cui gli stessi consiglieri avevano chiesto la discussione, ovvero, il Regolamento per l’occupazione del suolo pubblico. Non solo la rissa. Ma il dato rilevante emerso nella seduta di ieri è la frattura nella maggioranza comunale con quattro consiglieri pronti a costituire un gruppo autonomo staccato dalla maggioranza. E se ieri doveva essere il giorno dell’ufficializzazione, come ha spiegato il consigliere comunale Vincenzo Ranieri «il gruppo – ha detto – sarà ufficializzato nella prossima seduta ». Del nuovo gruppo dovrebbero fare parte quindi: Giuseppe Trivolo che non ha accettato l’incarico in Giunta, Fernando Russo e Gregorio Russo. Sulla costituzione del nuovo gruppo il capogruppo di opposizione, Salvatore Aiello, ha spiegato, come «la maggioranza non è completa. Il nuovo gruppo, però, non troverà la sponda dell’opposizione, non ci prestiamo – ha aggiunto – a giochi di poter per avere qualche assessorato in più. Questo gruppo non avrà l’appoggio dell’opposizione». Che il clima fosse teso ieri sera, lo si era capito sin dall’inizio. Ad iniziare, dal fatto che, nella seduta, fossero presenti numerosi cittadini che si sono apprestati ad assistere ai lavori del Consiglio. Un clima teso, in cui, inizialmente sia il capogruppo di opposizione Salvatore Aiello sia l’assessore al bilancio Giovanni Puccio con i loro interventi hanno cercato di stemperare. E se Aiello ha spiegato il perché, a suo dire, il regolamento debba essere «revocato. E studiato in modo diverso, perché – ha aggiunto – queste norme non sono disegnate per il nostro paese »; l’assessore al bilancio ha evidenziato come quella dell’opposizione sia solo una «mossa politica». Puccio è andato più a fondo evidenziando come: «noi come gruppo di maggioranza votiamo contro la revoca di questo regolamento – ha detto – se non abbiamo i numeri ci dimettiamo e torniamo tutti a casa». E di mossa politica da parte dell’opposizione ha parlato anche Antonio Viscomi, il quale, non ha chiuso, però, la porta a possibili miglioramenti de Regolamento. È stato nel momento in cui l’assessore all’ecologia, Salvatore Procopio, ha preso la parola che è scoppiata la bagarre. Procopio stava ribattendo alle contestazioni mosse dall’opposizione e dal consigliere Salvatore Valea secondo cui, il regolamento sarebbe stato «scaricato da Internet» che è scoppiato il finimondo. Con il consigliere di opposizione, Rocco Viscomi, che ha apostrofato l’esponente della Giunta Camastra con l’epiteto di «pagliaccio». Un fatto questo che ha provocato la reazione dei familiari dello stesso Procopio. E quindi il caos è piombato sulla seduta. Urla, spintoni e parole al vento. Con tanto di epiteti vari e sulle quali è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine presenti in sala, dai carabinieri ai vigili urbani. Anche se in molti tra i cittadini presenti non sono rimasti sono intervenuti per sedare la lite. L’opposizione ha abbandonato l’aula, «senza spiegare il perché» dirà Camastra, chiedendo scusa ai cittadini.
Fonte: Il Quotidiano della Calabria

Twitter
Digg
Del.icio.us
Reddit
Yahoo
Tuttoblog
Fai
Googlize this
SegnaloItalia
Facebook
Wikio
Diggita
OKnotizie
Segnalo