Egregio Direttore,
mi accordi il privilegio di poter informare dalle colonne del Suo giornale, un uomo assai potente e purtroppo, mio malgrado, arrogante nella forma, nel linguaggio e soprattutto nei contenuti. Desidero semplicemente renderLo edotto al punto da destituire il capo del suo servizio di intelligence capace di fornire soltanto informazioni mendaci e infondate.
Sulle menzogne si possono costruire soltanto castelli di sabbia.
Premesso che è Sua facoltà, mio stimatissimo Assessore Provinciale domandare, intimare, determinare la mia decapitazione politica in ogni istante, persino Lei ha l’obbligo di rispettare le regole e le persone;perché quando riferisce a mezzo stampa degli uomini, di quelli liberi ed io lo sono, non può, pur nel rispetto dell’articolo 21 della Costituzione,proferire menzogne. Lei uccide la verità e gli uomini che la perseguono. A nessuno è permesso, Lei compreso, di offendere il mio nome, insultarmi impropriamente e indegnamente, utilizzarlo o disporne a suo piacimento solo perché Lei è potente.
Lei tratta forse una quantità illimitata di informazioni per ragioni e motivi più disparati e pertanto è un fatto che attiene agli uomini, qualcosa inevitabilmente Le sarà sfuggito. Il ruolo istituzionale che in questo momento rivesto e il mio modo di essere, semplice ed operaio, che si contrappone con dignità ed etica al Suo, prepotente e degno di un imperatore, m’impedisce di colorare questa missiva di riflessioni utili soltanto al Suo modo di intendere la politica. Per me la stessa è la più autentica e nobile forma di volontariato. E vengo alle ingiurie. Nella famiglia non si orbita; in una famiglia si nasce e si cresce esattamente come ha fatto Lei. E per la mia pretendo rispetto assoluto. In quanto alla mia appartenenza politica, a differenza Sua, mi ispiro ad un solo ideale, quello gramsciano comunista e non sono mai stato iscritto al Partito Democratico.
Vede, Le apparirà strano ma è così: la differenza tra me e Lei si misura proprio in termini di coerenza. Se domandasse agli organi dirigenziali del Partito Democratico di aderire per condividerne il programma, credo che gli stessi, valutato il Suo curriculum politico, avrebbero qualche difficoltà ad accoglierLa. Lei ha aderito, per il mantenimento del Suo potere a quasi tutti i partiti presenti nel panorama istituzionale. E’ uno straordinario ambientalista e forse non lo sa. Lei ha praticato e pratica il riciclaggio partitico e vince sempre persino contro la natura perché si ispira al secondo principio della termodinamica. Per Sua conoscenza, il mio Assessorato non è all’Ambiente ma all’Ecologia, mi auguro possa coglierne e apprezzarne la differenza. In merito al mio impegno La informo che insieme ai Consiglieri di maggioranza e al Sindaco stiamo operando, nel solo interesse della comunità, assumendoci ogni responsabilità sui debiti, di cui non rivendichiamo la paternità e sulle politiche scellerate del passato, compresa quella sulla gestione dei rifiuti. Perché non spiega alla comunità chi ha avuto la straordinaria idea di privatizzare la raccolta dei rifiuti, dopo aver dilapidato un patrimonio di uomini e mezzi specializzati nello spazzamento e nella raccolta. Scelta condizionata probabilmente dalla provvidenza. Lo Spirito Santo calò in terra e per “autocombustione” volatilizzò i mezzi comunali per la raccolta dei rifiuti,ricoverati nell’antico macello, creando un danno economico ed ambientale. Chi era il Sindaco dell’epoca? Cosa è capitato?
Scrive sul depuratore e mente. L’impianto ha funzionato lo scorso anno dopo la riconsegna della Provincia di Catanzaro per incapacità di gestione, senza un euro, senza un operaio e in un completo stato di abbandono e degrado. Stiamo già facendo meglio quest’anno. L’attestato di efficienza sull’impianto e su ogni fase di gestione non lo sottoscrive l’Assessorato all’Ecologia ma gli organi di controllo e di vigilanza, persino quelli che Lei con asfissiante e insistente richiesta sollecita in ogni momento della sua giornata, financhè per la sostituzione di una pompa di sollevamento. Mai pompa di sollevamento al mondo ha meritato così tanto interesse e attenzione da parte Sua e delle Istituzioni da Lei sensibilizzate.
I nostri uffici sono letteralmente paralizzati grazie alle Sue inutili e infondate denunce. Provi, a spiegare alla nostra comunità il ruolo ostruzionista che Lei ha giocato per l’approvazione del “Piano spiaggia”, che necessita, obbligatoriamente di un parere di approvazione da parte del suo Ente di appartenenza e che per ragioni misteriose,nonostante il nostro costante impegno da più di un anno non riusciamo a portare a compimento. Forze misteriose ne rallentano l’iter amministrativo, danneggiando i nostri operatori economici. Se questo serve per colmare il Suo odio istituzionale nei confronti dell’ente e dei suoi uomini, continui pure almeno ciò servirà a redimerLa dai suoi fantasmi e considerata la scarsa opinione che la comunità ha per l’ente Provincia provi ad aiutare questo territorio a risollevarsi magari facendo approvare qualche progetto di finanziamento e non ostacolando. Vede, se Lei continua ad osteggiare gli amministratori comunali nella speranza di abbatterli e rientrare ad occupare il Suo trono, rammenti che qui le cose sono cambiate. Non c’è più l’impero e il Suo imperatore ma un Sindaco democratico e disponibile.
Auguro a Lei e al Suo sistema di protezione e di potere lunga vita.
Salvatore Procopio – Assessore all’Ecologia, Comune di Botricello

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