Reggio Calabria 4 maggio 2010. Domattina, mercoledì 5 maggio, alle ore 11.30, presso il Museum Center di via Vittorio Veneto a Reggio Calabria, l’Accademia delle Imprese Europea e la Comunità montana “Aspromonte Orientale” presenteranno, in apposita conferenza stampa, il marchio di marketing territoriale “Aspromonte jonico”. Nell’occasione sarà illustrata anche la prima iniziativa di attuazione del marchio, “EnoAgriArt Calabria”, un grande evento di promozione del territorio e del mondo della micro impresa calabresi, organizzato con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Roma, che si terrà nella Capitale nei giorni 4, 5 e 6 giugno 2010.
Alla conferenza stampa prenderanno parte il presidente dell’Accademia, Giuseppe Ariobazzani, il presidente della Comunità montana, Giuseppe Strangio, il sindaco di San Luca, Sebastiano Giorgi, il presidente della Federalberghi e Confturismo Calabria, Vittorio Caminiti, e il delegato per i rapporti con la comunità calabrese a Roma, Domenico Naccari.
Aspromonte Jonico ed EnoAgriArt Calabria.
Un marchio di marketing territoriale e un evento promozionale a Roma per mostrare una Calabria bella, produttiva e onesta.
I fatti che, negli ultimi anni, sono venuti alla ribalta delle cronache nazionali e internazionali hanno purtroppo contribuito a trasmettere, al di fuori dei confini regionali calabresi, un’immagine negativa della Regione. Per i più l’associazione di idee è immediata: Calabria=’ndrangheta. E, in particolare, Aspromonte=’ndrangheta.
E’ anche e soprattutto per contrastare questa visione, che la comunità montana Aspromonte Orientale ha pensato di attivare una strategia di promozione del territorio, affidandola a un apposito “marchio”. Il marchio Aspromonte Jonico – armonia dei contrasti.
Al di sotto dell’etichetta verranno poste in essere specifiche azioni di marketing territoriale, inteso nel senso sia di sviluppo interno – cioè di politiche di sostegno alle imprese e alla loro competitività, di incremento dell’occupazione e di miglioramento della qualità della vita dei residenti – sia di sviluppo esterno – per aumentare, cioè, l’attrattività del territorio nei confronti di turisti, potenziali nuovi residenti, investitori e nuovi imprenditori.
Il marchio mira sostanzialmente a valorizzare il patrimonio culturale, storico, naturale, ambientale, turistico, eno-gastronomico esistente nell’area che si estende sul lato orientale dell’Aspromonte e che comprende 8 comuni: Africo, Antonimina, Careri, Ciminà, Platì, Samo, San Luca, Sant’Agata del Bianco, alcuni dei quali purtroppo tristemente noti solo per vicende di mafia.
Si vuole, dunque, spezzare quella associazione di idee, di cui inizialmente si parlava, veicolando all’esterno le tante realtà positive che caratterizzano quei territori. Territori che verranno, appunto, visti come un sistema unico e integrato di risorse di vario tipo, di “contrasti” in armonia tra loro.
Soggetto attuatore della strategia di marketing fin qui descritta in sintesi è l’Accademia delle Imprese Europea di Reggio Calabria, associazione in grado di offrire il Know-how richiesto per l’intera operazione.
La prima iniziativa messa in campo dall’Accademia, in accordo con la comunità montana, è EnoAgriArt Calabria, bottega dei prodotti tipici e artigianali. Una rassegna di prodotti calabresi – enogastronomici e artigianali in prevalenza – proposti dagli enti e dalle imprese del territorio, che si terrà presso i locali dell’ex Fiera di Roma dal 4 al 6 giugno p.v.
Attraverso l’esposizione e la degustazione dei prodotti, nonché la dimostrazione pratica degli antichi mestieri e delle tecniche di lavorazione, i visitatori potranno conoscere e apprezzare, in una sorta di immensa “bottega”, le eccellenze della Calabria, in termini di genuinità delle produzioni, di legame con la tradizione e di aspetti naturalistici, fattori che garantiscono l’unicità dell’offerta enogastronomica, artigianale e turistica. L’evento sarà, inoltre, animato da musica e balli calabresi.
La città di Roma è stata scelta dagli organizzatori come “culla” dell’evento per il forte legame che – stante la foltissima comunità di calabresi che vi risiedono – la unisce appunto alla Calabria. Già da mesi è in atto un percorso di scambio culturale avviato appunto dall’Amministrazione comunale della Capitale, che, anche in questa occasione, si è dimostrata attenta e sensibile verso un’iniziativa che mira a porsi come appuntamento fisso e prestigioso di promozione del territorio calabrese.
EnoAgriArt Calabria è soltanto una delle facce di un progetto molto più ampio di marketing territoriale, in cui l’attenzione è rivolta principalmente alle micro-imprese. Se da un lato, infatti, la rassegna costituisce per le imprese stesse – oltreché, appunto, per la Calabria e gli enti – un momento di alta promozione, dall’altro diventa una concreta porta d’accesso a nuovi mercati, nazionali e internazionali. Per il tramite dell’Accademia, infatti, ciascuna delle aziende partecipanti potrà prendere contatto con buyers e operatori commerciali provenienti da varie parti d’Italia e anche da altri Stati, potendosi così affacciare su piazze difficilmente raggiungibili, soprattutto per quelle realtà imprenditoriali che non puntano a produzioni industriali, ma vogliono mantenersi “di nicchia”.


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