"La Principessa e il Drago" non è solo il titolo della mostra che l'Infap (Istituto Nazionale Femminile Arti e Professioni) ha curato per tre giorni nelle gallerie del S. Giovanni in occasione della ricorrenza dell'otto marzo, ma è soprattutto un "antidoto fiabesco" a ogni forma di sopraffazione e violenza che viene perpetrata a danno della donna.
"Attraverso l'esposizione di dipinti, disegni e di opere di decollage, abbiamo voluto inserirci nel percorso di "rete anti-violenza" tracciato dall'assessorato comunale alle Pari Opportunità - ha spiegato il vulcanico presidente dell'Infap, Milena Manili - L'idea della donna maltrattata è da noi rivisitata in modo metaforico, e l'arte diventa lo strumento più adatto per ricostruire il proprio vissuto, e così accrescere in autostima".

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