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RADIOGRAFIA DI VINCENZO DE LUCA,candidato PD-Verdi-IdV a governatore della Campania

Catanzaro News - Politica Catanzaro
Scritto da Susanna Ambivero   
Lunedì 08 Febbraio 2010 15:35
Ovvero come fare di tutto per non dover governare una regione difficile da amministrare.

Dopo la benedizione ufficiale del Tonino nazionale arrivata ieri, Vincenzo De Luca sarà il candidato per di PD, Verdi e IdV che correrà per la carica di governatore della Campania in opposizione al candidato della destra Stefano Caldoro.

Ma chi è De Luca?
De Luca diventa sindaco di Salerno per la prima volta nel 1993 subentrando al dimissionario predecessore, ma riesce a tenere in piedi la giunta solo un mese prima che venga sciolta. Alle successive elezioni viene eletto sindaco regolarmente e nel 1997 viene riconfermato alla guida della città.
Nel 2001, nella prospettiva di non potersi ricandidare per una terza volta a sindaco, preferisce dimettersi prima della scadenza naturale del mandato e presentarsi alla camera dei deputati dove viene eletto sotto la bandiera dell'Ulivo. Nello stesso anno si abbatte per la prima volta su di lui la scure della giustizia, viene condannato in primo grado per l'incendio del sito di trasferenza dei rifiuti di Ostaglio. Nel dicembre 2005 viene nuovamente iscritto nel registro degli indagati (procedimento penale n. 3277/02 RGNR) nell'ambito della maxi inchiesta sul Seapark dove si comincia a respirare anche aria di camorra. Per De Luca le imputazioni mosse parlano di concorso esterno in associazione per delinquere, concussione, abuso d'ufficio, minaccia a pubblico ufficiale, falsità in atti pubblici e truffa. Il sostituto procuratore che si occupa della vicenda chiede per ben tre volte l'arresto del politico, richiesta sempre respinta nonostante si riconosca che sussistano gravi indizi che collegano De Luca ad alcuni illeciti legati a varianti urbanistiche e alla allegra gestione di suoli industriali. La giunta della camera dei deputati per le autorizzazioni a procedere, la stessa che pochi mesi fa ha negato l'autorizzazione a procedere nei confronti di un altro politico campano, il pidiellino Cosentino, nega il permesso di poter utilizzare nei procedimenti alcune intercettazioni telefoniche che vedono coinvolto De Luca, in una nota si afferma «le parti concernenti le intercettazioni telefoniche indirette del parlamentare De Luca Vincenzo e di altri parlamentari vengono segretate con divieto assoluto di pubblicazione del contenuto delle conversazioni, e sostituite con copie riportanti omissis nelle parti corrispondenti». Con le mani così legate agli inquirenti non resta che archiviare tutta l'indagine, cosa che avviene nell'ottobre 2007.
Nel 2008 il politico viene nuovamente rinviato a giudizio nel procedimento per gli illeciti avvenuti durante la progettazione della delocalizzazione della MCM, la Manifatture Cotoniere Meridionali, che avrebbe dovuto lasciare il posto per poter realizzare un nuovo centro commerciale, l'accusa parla di concorso in truffa ai danni dello Stato.

Nelle ultime ore, per tentare di giustificare questa scellerata scelta, la sinistra ha invocato la necessità di non poter disperdere i voti … ma alla decenza c'è un limite e in Campania quel limite è stato travalicato, non si può chiedere di votare per un candidato inquisito (De Luca) e per un partito indagato (il centro-destra).

Non resta che augurarsi … che il cielo ce la mandi buona!






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http://www.wikio.it





Ovvero come fare di tutto per non dover governare una regione difficile da amministrare.

Dopo la benedizione ufficiale del Tonino nazionale arrivata ieri, Vincenzo De Luca sarà il candidato per di PD, Verdi e IdV che correrà per la carica di governatore della Campania in opposizione al candidato della destra Stefano Caldoro.

Ma chi è De Luca?
De Luca diventa sindaco di Salerno per la prima volta nel 1993 subentrando al dimissionario predecessore, ma riesce a tenere in piedi la giunta solo un mese prima che venga sciolta. Alle successive elezioni viene eletto sindaco regolarmente e nel 1997 viene riconfermato alla guida della città.
Nel 2001, nella prospettiva di non potersi ricandidare per una terza volta a sindaco, preferisce dimettersi prima della scadenza naturale del mandato e presentarsi alla camera dei deputati dove viene eletto sotto la bandiera dell'Ulivo. Nello stesso anno si abbatte per la prima volta su di lui la scure della giustizia, viene condannato in primo grado per l'incendio del sito di trasferenza dei rifiuti di Ostaglio. Nel dicembre 2005 viene nuovamente iscritto nel registro degli indagati (procedimento penale n. 3277/02 RGNR) nell'ambito della maxi inchiesta sul Seapark dove si comincia a respirare anche aria di camorra. Per De Luca le imputazioni mosse parlano di concorso esterno in associazione per delinquere, concussione, abuso d'ufficio, minaccia a pubblico ufficiale, falsità in atti pubblici e truffa. Il sostituto procuratore che si occupa della vicenda chiede per ben tre volte l'arresto del politico, richiesta sempre respinta nonostante si riconosca che sussistano gravi indizi che collegano De Luca ad alcuni illeciti legati a varianti urbanistiche e alla allegra gestione di suoli industriali. La giunta della camera dei deputati per le autorizzazioni a procedere, la stessa che pochi mesi fa ha negato l'autorizzazione a procedere nei confronti di un altro politico campano, il pidiellino Cosentino, nega il permesso di poter utilizzare nei procedimenti alcune intercettazioni telefoniche che vedono coinvolto De Luca, in una nota si afferma «le parti concernenti le intercettazioni telefoniche indirette del parlamentare De Luca Vincenzo e di altri parlamentari vengono segretate con divieto assoluto di pubblicazione del contenuto delle conversazioni, e sostituite con copie riportanti omissis nelle parti corrispondenti». Con le mani così legate agli inquirenti non resta che archiviare tutta l'indagine, cosa che avviene nell'ottobre 2007.
Nel 2008 il politico viene nuovamente rinviato a giudizio nel procedimento per gli illeciti avvenuti durante la progettazione della delocalizzazione della MCM, la Manifatture Cotoniere Meridionali, che avrebbe dovuto lasciare il posto per poter realizzare un nuovo centro commerciale, l'accusa parla di concorso in truffa ai danni dello Stato.

Nelle ultime ore, per tentare di giustificare questa scellerata scelta, la sinistra ha invocato la necessità di non poter disperdere i voti … ma alla decenza c'è un limite e in Campania quel limite è stato travalicato, non si può chiedere di votare per un candidato inquisito (De Luca) e per un partito indagato (il centro-destra).

Non resta che augurarsi … che il cielo ce la mandi buona!






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