
Francesco Mauro, Domenico Garcea, Nino Biamonte, Salvatore Lamanna e Giuseppe Madia
Supponenza degli amministratori e dei dipendenti. “Stupore” dinnanzi alle richieste degli atti della giunta. Controllo “fisico” dei consiglieri di maggioranza agli accessi degli esponenti dell’opposizione al Palazzo comunale. È stata una critica serrata quella discussa dalla minoranza al Consiglio comunale di Sellia Marina durante la conferenza stampa di ieri sera nei confronti del governo locale guidato dal sindaco, Giuseppe Amelio. “La prima di tante altre”, ha informato Nino Biamonte, capogruppo. Una critica non solo di “opposizione”, ma anche propositiva. Come l’informazione sui bandi per dare l’opportunità all’ente locale di attingere ai finanziamenti pubblici. Oppure, come la richiesta di annullamento dell’affidamento alla Idrotecnica Srl di Vibo Valentia del monitoraggio del servizio idrico integrato del territorio. “La procedura – ha spiegato Francesco Mauro – manca dei capitolato d’appalto. E’ un atto palesemente non corretto. E poi quelle voci della convenzione che indicano chiaramente che si tratta di una specie di “contratto aperto”, a tutto svantaggio dell’ente locale e dei cittadini in quanto la cifra stanziata potrebbe aumentare proprio per la mancanza dei termini e delle condizioni del lavoro che effettivamente si dovrà svolgere”. La sensazione, che è emersa ai presenti, è quella di un Comune che si è chiuso a “riccio”, a detta di Domenico Garcea, che “non vuole sapere né di disapprovazioni e nemmeno di partecipazione”.
Ma è l’atteggiamento “irridente , superficiale e supponente” dei dipendenti la valutazione più grave, secondo Biamonte. “Ho la percezione – ha motivato - che i dipendenti siano utilizzati come degli scudi umani. E la cosa mi dispiace perché amministrativamente sono loro i responsabili degli atti che vanno a firmare”. Una minoranza che è sembrata compatta su tutto, salvo che sulla questione della centrale nucleare, cioè sul fatto che vede proprio Sellia Marina, secondo la mappa indicata dall’associazione ambientalista Greenpeace in tutto il territorio italiano, uno dei probabili siti per le nuove ubicazioni. “E’ un problema che va approfondito e affrontato davanti a tutti i cittadini, e sul quale ancora non abbiamo una posizione ufficiale – ha ammesso il capogruppo – . E proprio per questo motivo abbiamo chiesto un consiglio comunale aperto alla cittadinanza. Proposta che è stata commentata con derisione dagli occupanti del Palazzo”, ha continuato confermando ancora una volta la bassa andatura democratica che si respira all’indomani della conferma di Giuseppe Amelio a sindaco della cittadina ionica. Di consigli comunali straordinari la minoranza intende chiederne ben quattro. A parte quello sul nucleare, un altro sulla petizione che alcuni cittadini hanno firmato in merito alle deficienze amministrative che attanagliano la cittadina, già protocollato. Un altro sugli scarichi dei depuratori e sulla decantazione delle acque. E, l’ultimo, sulla qualità e sulla potabilità dell’acqua.
Ha aperto la conferenza stampa Nino Biamonte, che ha tracciato un quadro pressoché preoccupante della maggioranza del governo locale. “Se vai a chiedere qualcosa ti ridono in faccia”, ha denunciato. “Se ti permetti di domandare informazioni sulle determine e sulle relative fatture degli atti sgranano gli occhi come se stessi chiedendo qualcosa di illegale, o se stessi violando la loro privacy. Questo stato di cose non può che infliggere un ulteriore degrado all’ente”, ha proseguito.
Ha continuato Domenico Garcea, che ha messo in evidenza come “dal 7 luglio scorso abbiamo fatto apposita istanza di accesso agli atti senza ricevere risposta alcuna. Come la semplice richiesta di sapere se l’acqua che arriva nelle nostra case è potabile o meno. Nessuna reazione”.
Francesco Mauro, invece, ha chiamato il suo contributo: “Trasparenza dell’azione amministrativa”. “Informare, confrontarsi e trasparenza, questi – ha detto – sono i presupposti per il raggiungimento di quella giustizia sociale e di quella legalità che merita la nostra cittadina”. A seguire è intervenuto Salvatore Lamanna che, in merito al calendario delle manifestazioni estive, ha parlato di “elargizioni di contributi pubblici” a favore solo di alcune associazioni presenti sul territorio senza “la concessione di realistiche pari opportunità per tutti i sodalizi della cittadina”. L’ultimo a prendere la parola è stato Giuseppe Madia che ha espresso la sua delusione per la nuova delega della “Partecipazione” alla vita amministrativa. Una delega che pensavamo “fosse operativa già nell’immediato, e invece ci siamo illusi”, ha accusato. E ha informato anche dell’importanza dei canali finanziari di cui l’Ente deve essere promotrice, come quello sui fondi di garanzia per il sostegno al credito delle piccole e medie imprese. Non sono mancati, infine, le stoccate circostanziate su alcuni drammi che sfregiano la qualità della vita dei selliesi. Come gli scarichi abusi al canale “Chiaro”. “Qui – ha accusato Biamonte – è palese la mancanza proprio di coraggio per intervenire, perché basterebbe poco per individuare da dove provengono”. La prossima conferenza stampa degli esponenti di opposizione è stata fissata a dopo l’estate.


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