Depurazione e ambiente. Sono queste le parole d’ordine al centro dell’azione amministrativa della giunta comunale di Botricello. Il sindaco Giovanni Camastra e i suoi assessori comunali non hanno voluto perdere tempo. E hanno deciso di affrontare soprattutto una delle questioni cruciali per l’economia e l’estate locale. Puntando soprattutto sulla depurazione e sulla pulizia delle strade. Cercando di trovare le soluzioni più appropriate.
Tutto questo soprattutto dopo i ritardi accumulati nel corso degli ultimi mesi. Non ultimo il passaggio degli impianti dalla Provincia ai Comuni e il tempo vacante fino all’insediamento della nuova giunta comunale. Urgenza e necessità sono sempre necessarie quando si parla di depurazione. Soprattutto a Botricello dove quello che è da sempre definito con il termine di “ecomostro” si trova proprio a pochi passi dal mare. E proprio sulla struttura sono stati rivolti i primi interventi dell’amministrazione comunale.
A dimostrazione di ciò il documento che è stato prodotto proprio nei giorni scorsi e nel quale il sindaco Giovanni Camastra mette nero su bianco la reale situazione della struttura di Botricello. “Interventi urgenti di ripristino delle funzionalità dell’impianto di depurazione”, questo il nome del documento che tra le altre cose è stato inviato anche al prefetto di Catanzaro, Sandro Cavolsa, alla capitaneria di porto, all’Ato e alla locale stazione dei carabinieri. Il sindaco dopo aver ripercorso tutto l’iter che è stato avviato anche dai commissari prefettizi prima dell’insediamento della neo - amministrazione in carica dal 18 giugno scorso ribadisce i punti della sua azione. «Alla data di insediamento della presente Amministrazione comunale - è scritto nel documento - le condizioni generali dell’impianto di depurazione e dell’area circostante con riferimento alla parte limitrofa dove insiste l’uscita dello stesso impianto, risultavano assolutamente inadeguate e non idonee per scongiurare ogni tipologia di inquinamento ambientale sia di natura batterica sia di natura chimica ».
Tutto questo è scritto ancora nel documento, «considerato il periodo di vacanza della gestione dell’impianto intercorso tra la cessione da parte dell’Ato 2 e la conseguente consegna dell’impianto avvenuta in data 25 maggio 2009 e la data di insediamento dell’amministrazione e sia l’urgenza derivante dalla necessità di non limitare la balneazione nel tratto di mare di nostra pertinenza ». Sentiti i pareri tecnici, quindi, l’amministrazione ha deciso di assegnare il reincarico per la gestione dell’impianto alla dita “Ati Sige-Soteco-Meco” e di affidare alla ditta Rosa Ruffo «gli interventi di contenimento del rischio ambientale » derivante dalla presenza «di una fossa artificiale la cui genesi risale ad un passato di non facile definizione ». Intervento questo di natura temporale e funzionale che ha il compito di ridurre l’apporto del flusso di acqua. Perché infatti l’impianto di depurazione di Botricello oltre ad essere situato a pochi passi di distanza dalla battigia è interessato anche dalla presenza di tre diversi tipi di flussi che alimentano la “fossa” in questione, ovvero: il flusso di uscita del depuratore, la piovosità e l’evaporazione marina e il torrente Arango.
Questi i primi interventi avviati. Anche se tra gli obiettivi della neo amministrazione c’è la volontà di attuare «un vero e proprio progetto di bonifica e di ripristino ambientale» della zona adiacente l’impianto di depurazione che si trova proprio sulla spiaggia della cittadina ionica. Per questo è stata già inoltrata la richiesta di nuovi contributi al Dipartimento delle politiche ambientali della Regione Calabria servizio Degrado ambientale.
Fonte: Il quotidiano della Calabria

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