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Feroleto Antico: intitolato a Don Giulio Fazio L'istituto Comprensivo.

Piana di Sant'Eufemia - Piana di Sant'Eufemia News
Scritto da Foroleto Antico Blogspot   
Domenica 19 Aprile 2009 20:57
Sabato 18 aprile intorno alle ore dieci si è svolta la cerimonia di intitolazione dell’Istituto Comprensivo di Feroleto Antico a Don Giulio Fazio, parroco di Feroleto dal 1985 fino al giorno della sua dipartita da questo mondo, circa dieci anni fa. Una persona schiva, umile, di grande generosità, di grande cultura e di ammirevole spiritualità. Apparentemente silenzioso e distaccato, in realtà don Giulio amava profondamente il suo paese natio e i suoi compaesani. Prima di essere il parroco di Feroleto era per tutta la comunità, un padre, un fratello, un amico. Silenziosamente, giorno dopo giorno donava tutto se stesso alla comunità. Questo era don Giulio. Ma molti allora non l'avevano capito, solo oggi (almeno adesso!!!!) la comunità di Feroleto riconosce unanime lo spessore morale di Don Giulio. La cerimonia è stata aperta dalle parole della maestra Brigida Astorino, che parafrasando alcuni testi scritti dal compianto Don Giulio, ricordava quanto questi amava i giovani, e quanto cercava insistentemente con loro un dialogo. Alla cerimonia hanno presenziato il preside dell’Istituto Comprensivo, Don Pino Fazio, parroco di Feroleto, don Tommaso Buccafurni, parroco di Pianopoli, il vescovo, sua eccelenza Luigi Cantafora, il sindaco di Feroleto Giuseppe Rocchi, e tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine locali.
Erano inoltre presenti gli allievi dell’Accademia di Musica di Pianopoli, diretti dal maestro Francesco Servidone hanno accompagnato con le loro melodie l’intera manifestazione.Durante la cerimonia i ragazzi dell’Istituto Comprensivo hanno recitato alcune delle poesie, scritte da Don Giulio, tutte rigorosamente in dialetto “fherulitanu”; queste poesie rappresentano un patrimonio culturale inestimabile per la comunità di Feroleto, e soprattutto ci offrono un ritratto dell’uomo che è stato: umile, semplice, devoto a Dio. “Don Giulio è una figura sacerdotale semplice ma ricca di carismi, che si è messa a disposizione del popolo di Dio - ha scritto Don Pino Fazio dalle pagine di “Camminiamo insieme”, periodico della comunità parrocchiale di Feroleto - lo dimostra la sua fedeltà alla preghiera, l’amore verso la Liturgia, la sua carità umile e nascosta, il desiderio di vivere fino in fondo il vangelo, la sua attività artistica, poetica e musicale”.
Grazie a Don Gilulio negli anni passati, molte ricorrenze e tradizioni destinate all’oblio sono state riscoperte dalla comunità di Feroleto. Una festa che ultimamente aveva acquistato risonanza a Feroleto Antico, proprio grazie all’interessamento del defunto parroco, è quella del santo patrono, e cioè la festa di San Silvestro che si festeggia ogni anno il 31 dicembre. Da alcuni anni in questo giorno si è rispolverata la tradizione di portarlo in processione dalla frazione Cardolo nella chiesa di Santa Maria Maggiore dove si prega, si canta e dove la statua viene deposta vicino all’ingresso principale. Altre invece sono ricadute nel dimenticatoio, su tutte: il C.U.D.U., gara gastronomica tra rioni ideata da Don Giulio e realizzata nel mese di maggio in occasione della festa della mamma, e la festa della natività della Vergine Maria, solitamente celebrata nel mese di settembre con una processione all’interno della chiesa con il quadro della natività, famoso dipinto conservato nella chiesa madre e che rappresenta appunto la natività della Madonna.
Nel corso della cerimonia il sindaco Giuseppe Rocchi ha ricordato ai presenti l’appuntamento di sabato 25 aprile, giorno in cui sarà scoperta una lapide nella piazzetta antistante il Municipio di Feroleto, che sarà intitolata a don Giulio.




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